fenice
IL BLOG DI MIRELLA ESSE

TAROCCHI: LA RUOTA DELLA FORTUNA

08/01/2015, 14:38

TAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNATAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNATAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNATAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNA

Riprendo a occuparmi di Tarocchi, in particolare degli Arcani Maggiori, dalla simbologia affascinante. Senza un ordine preciso, seguendo l’estro creativo, in quanto mi è venuto il desiderio di disegna

08/01/2015, 14:38

ruota della fortuna, arcani maggiori, arcano X, cartomanzia,iconografia, anubi, tifone, sfinge, mandala, reincarnazione, karma, zodiaco, tarocchi,, mutamento, divenire, lettura tarocchi, ruota, simbologia della ruota, simbologia dei tarocchi, destino,



TAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNA
TAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNA
TAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNA
TAROCCHI:-LA-RUOTA-DELLA-FORTUNA


 Riprendo a occuparmi di Tarocchi, in particolare degli Arcani Maggiori, dalla simbologia affascinante. Senza un ordine preciso, seguendo l’estro creativo, in quanto mi è venuto il desiderio di disegna



Riprendo a occuparmi di Tarocchi, in particolare degli Arcani Maggiori, dalla simbologia affascinante. Senza un ordine preciso, seguendo l’estro creativo, in quanto mi è venuto il desiderio di disegnarli a modo mio. Per i cenni storici rimando al mio articolo precedente sull’argomento. Comincio dall’Arcano numero X, la Ruota della Fortuna. Forse perché sono ancora colpita da una frase letta mesi fa su una meridiana a Bassiano (LT): "Una dabit quod altera negat", un’ora ti darà ciò che l’altra nega". Ci sono momenti negativi e momenti positivi, nella vita, ma nell’ottica circolare della Ruota della Fortuna, gli opposti si annullano e tutto, guardando le cose con il dovuto distacco, rientra nello scorrere della vita.  Ci sono tuttavia cicli, fasi, occasioni di mutamento e la presenza dell’Arcano numero X in una lettura dei Tarocchi segnala che qualcosa è cambiato o sta per cambiare... in meglio o in peggio, non si sa, saranno gli eventi a deciderlo, ma come ho già detto non è questo il fulcro della simbologia della Ruota. Il fulcro è il Mutamento in sè. L’uscita forzata da un torpore che si scambiava per vita, la luce dopo un tunnel buio, la tempesta dopo la quiete. La salute dopo la malattia. Un nuovo amore quando non ci si credeva più... tanto per fare qualche esempio. Ma anche un trasferimento improvviso, un trasloco inevitabile etc etc. Una svolta, insomma.
La simbologia della Ruota della Fortuna è approfondita in vari siti esoterici e/o di cartomanzia. Ne ho scelto uno che mi è sembrato sufficientemente esaustivo per il mio scopo (http://www.tarocchi.it). 
L’arcano numero X, chiude il primo ciclo decimale degli Arcani maggiori. La carta indica la fine di un ciclo e la Forza, l’arcano XI, darà origine al ciclo decimale successivo. La Ruota della Fortuna è chiaramente orientata verso la chiusura del passato e l’attesa del futuro. E’ un grande Arcano, misterioso e fondamentale. 

"Il simbolo della ruota è un simbolo universale antichissimo. A esso è collegato il movimento della Terra e degli astri; quindi, alla Ruota è associata l’idea del mondo, del destino umano emanato dallo Zodiaco. Il simbolo della Ruota si trova anche nelle iconografie orientali con analoghi significati di circolarità, di movimento e di imperscrutabilità. In Tibet i monaci disegnano ruote che utilizzano per meditare sull’impermanenza delle cose: infatti, dopo essere state dipinte con tutti i particolari, vengono cancellate. I mandala sono figure geometriche di forma circolare: hanno scopo protettivo, propiziatorio, servono per la concentrazione ed esprimono sempre la Totalità, non dimentichiamo che lo Zero ha forma circolare, come sono circolari i rosoni che si trovano sulle facciate delle chiese romaniche e gotiche. Secondo l’iconografia orientale la Ruota rappresenta anche la successione delle nascite e delle morti, la legge della reincarnazione e il Karma. La legge del Karma regola ogni evento sul piano della vita umana, soggetta al nascere e al morire, al divenire; determina ogni cosa non nel senso di una legge esterna imposta da una divinità, ma nel senso che ogni nostra singola azione ne causa altre in una circolazione incessante che non ha termine con la morte... i beni o i mali della vita non dipendono da qualche divinità, ma da noi stessi che ce li procuriamo col nostro agire. 
Ogni uomo nasce con un gioco da giocare, un compito da svolgere, ma all’inizio non sa quale sia. La Ruota della Fortuna è, quindi, la carta del destino: una manovella dà l’avvio alla ruota imponendole un movimento rapido, ma che rallenta nel percorso fino a fermarsi del tutto e ci ricorda la nascita,  la crescita e la morte. L’immagine classica del decimo arcano dei Tarocchi (si veda la prima raffigurazione a sinistra, più sotto) si ispira a un simbolo molto diffuso nell’iconografia medievale che rimanda alla visione descritta dal libro di Ezechiele: quattro ruote di fuoco e strani animali uniti in gruppi di quattro. La Ruota della Fortuna, nei tarocchi di Marsiglia, è rappresentata da una ruota a sei raggi fissata su un supporto. I colori sono bianco e blu per i raggi: essi fanno pensare che si tratti della ruota della vita e che essa sia animata da forze divine. Al simbolismo circolare della ruota, emblema del movimento e del divenire, fa da contrappeso la forma squadrata del basamento, che allude alla fissità. Nel linguaggio alchemico, il fisso, ovvero il maschile, lo zolfo, si unisce dunque al mutevole, il femminile, il mercurio, per dar vita al sale, prodotto dell’unione fra i contrari. Il centro della ruota, il punto in cui si incastra la manovella che serve ad imprimere il movimento, è collocato al centro esatto del rettangolo formato dalla carta. Il centro della Ruota è il punto fermo dove non c’è divenire, ma da dove il divenire parte, cioè è l’origine delle cose che nascono e muoiono in un’incessante circolazione. Tutto ruota intorno a questo centro, punto di partenza per il cambiamento, in cui si può vedere un simbolo del mistero divino. Quindi, il principale fattore di cambiamento della vita è l’azione cosmica, chiamata anche divina provvidenza. Si può osservare che la ruota è doppia: un cerchio rosso e uno giallo che rappresentano la doppia natura animale e mentale dell’uomo. La mente umana è infatti, allo stesso tempo, autrice e testimone di tutte le sue azioni. Sulla ruota si distinguono tre strane creature, metà animali e metà mostro. La creatura alla nostra sinistra, con sembianze umane, la coda e le mani che ricordano la scimmia, può rappresentare Tifone, mostro mitologico, ossia la forza violenta della perversione. A destra, la figura con la testa di cane enzampe artigliate può rappresentare Anubi, genio del Bene. Alla sommità della ruota, la creatura incoronata che impugna una spada, simbolo del destino sempre pronto a colpire, ricorda una Sfinge, enigmatica e impassibile. Queste tre creature rappresentano tre aspetti dell’uomo e osservando il loro movimento si può constatare come una tenda a scendere, l’altra a salire e la terza a rimanere immobile: la creatura a sinistra è orientata verso la materia e scende verso l’incarnazione; nella creatura a destra si può vedere una rappresentazione dell’intelletto che aspira ad ascendere, con la sua tendenza a ruotare intorno a se stesso e la difficoltà ad ascoltare (le orecchie della creatura sono evidenziate); la terza creatura che domina la scena è in equilibrio sulla ruota, porta la corona, regna sull’uomo e tiene in mano la spada della giustizia e della purezza (la spada è di colore bianco). Le cinque punte della corona rimandano alla quintessenza dell’essere essenziale, la Coscienza in grado di unire le molteplici istanze dell’essere umano. La creatura azzurra con l’aria da sfinge e ali o manto rosso a forma di cuore, raffigura la vita emozionale che si presenta sia come un enigma sia come la via verso la saggezza. Il cuore viene quindi rappresentato come elemento che può unire o immobilizzare le altre istanze: la vita spirituale e la vita animale. Infatti, spesso è un enigma emozionale, un nucleo affettivo irrisolto, a bloccare le azioni dell’uomo. Quindi, l’attività materiale, emozionale e intellettuale sostengono il ciclo vitale. E quest’ultimo, per generare un nuovo ciclo, ha bisogno di una quarta energia, rappresentata dall’arcano successivo, la Forza, che aziona la manovella e rappresenta l’energia sessuale creativa. Il suolo azzurro su cui poggia la ruota è mobile e pare richiamare gli animali alle profondità, a una ricerca di se stessi nelle acque uterine. Calandoci nel più profondo di noi stessi, nell’accettazione del nostro inconscio, possiamo incontrare il nostro Dio interiore e riemergere come esseri illuminati. I due animali di destra e sinistra sembrano far girare la Ruota col loro movimento di ascesa e discesa e nello stesso tempo sembrano trascinati dalla Ruota in quanto quest’ultima è la loro dimensione, cioè la dimensione di chi è soggetto al Karma, di chi causando effetti resta prigioniero all’interno della circolazione che è lui stesso a determinare ma che, misteriosamente, gli sfugge."


1
Create a website